Gino Paoli e Danilo Rea per Camerino. Concerto al Benedetto XIII il 4 ottobre
Gino Paoli e Danilo Rea in concerto a Camerino
E’ un duetto d’eccezione quello che la città ospiterà il prossimo 4 ottobre.
“ Due come noi che..” è il titolo della serata evento che vedrà insieme sul palco, uno dei più grandi interpreti della canzone italiana d’autore e uno dei pianisti jazz tra i più creativi.
Organizzato da Università di Camerino, CURC, associazione Musicamdo, Tam col patrocinio del comune di Camerino, il concerto si svolgerà alle ore 21 e 15 nell’auditorium del Centro Culturale Benedetto XIII.
Ancora una volta solidarietà e vicinanza dal mondo della musica per un appuntamento che vuole essere un’occasione di svago, di unione della comunità e di attenzione al territorio. Aperto da Eleonora Bianchini e Alberto Napolioni il concerto a base di voce e pianoforte tra i due grandi della musica, darà prova di un fortunato sodalizio artistico già sperimentato con successo in una serie di esibizioni live e progetti.
L’evento, rappresenterà anche un momento di festa per il Circolo Universitario Ricreativo Marga Maiolatesi di cui ricorrono i 30 anni dalla nascita; un’amicizia di lunga data lega lo stesso presidente del Curc Piero Angeli a Gino Paoli. L’autore di alcune delle più belle pagine della musica italiana tenne un concerto anche all’indomani del sisma del 1997 ed è sempre rimasto in collegamento con la città
“Gino Paoli venne a Camerino nel 1997, subito dopo il sisma.- ricorda Angeli- Tenne un concerto affollatissimo al Centro Benedetto XIII. Un andirivieni di navette in quella serata per il trasporto delle persone che, a causa del sisma, dormivano al Palazzetto dello Sport. Il segnale di vicinanza del cantautore si è ripetuto anche questa volta- continua Angeli- Subito dopo le scosse dell’ottobre 2016, mi ha chiamato al telefono per sapere della situazione della città, offrendosi immediatamente per venire a fare un concerto a Camerino. Non si è potuto fare subito perché in quel momento non c’erano né i camerinesi, né un posto adatto per ospitare l’evento; Paoli ha subìto successivamente un intervento chirurgico e i tempi si sono un po’ allungati ma ora finalmente, insieme a Daniele Massimi di Musicamdo, siamo riusciti ad organizzare il tutto per mercoledì 4 ottobre. La cosa ci riempie di soddisfazione anche perché il Curc festeggia i suoi 30 anni di vita e, come fece nell’occasione del decennale, e, nella maniera che può, visto che come molte altre associazioni che erano nel centro della città non ha più una sede, prende spunto da questo concerto per festeggiare la ricorrenza. E- tiene a sottolineare il presidente Angeli- non è una coincidenza che Paoli sia con noi per quella sera, essendo stato sempre un nostro grande amico, amico della città di Camerino e del nostro Circolo universitario”. Nel pomeriggio del 4 ottobre Gino Paoli interverrà anche alla presentazione del libro di Piero Angeli "Stella dispersa” . L’appuntamento è alle ore 17.00 nella sala riunioni del Campus Unicam di via D’Accorso. “ E’ il mio terzo libro di poesie- spiega- e questa volta la presentazione coincide con la stessa giornata del concerto, perché Gino Paoli è stato tanto caro da scriverne la prefazione. Ho colto dunque l’occasione della sua presenza, per presentare il mio libro anche nella città ducale, ritenendo che potesse in qualche modo arricchire la giornata”.
E a suggello dei 30 anni della sua fertile attività il CURC ha deciso di riservare una sorpresa finale all’amico Gino Paoli. A rivelarcelo è lo stesso presidente
“ Consegneremo a Paoli un album fotografico che racchiude tutte le volte che è stato qui. Il fotografo Roberto Conti sta lavorando ai suoi archivi, per tirare fuori le immagini che immortalano tutti i concerti che il cantautore ha fatto a Camerino. Paoli ci è venuto a trovare molte volte e, proprio per l’amicizia che lo lega alla città, molte volte si è esibito senza chiedere alcun compenso. All’album del quale faremo omaggio sto aggiungendo anche quella che è la storia del rapporto di amicizia con Camerino. Un bellissimo legame nato nel 1996 e ancora attivo”. C.C.
Scuole Centro Italia, ActionAid: "Ricostruzione lenta, necessario coinvolgere le comunità locali
Una ricostruzione che procede con passo incerto, troppi ritardi, poca trasparenza e scarso coinvolgimento delle comunità locali. In vista della riapertura delle scuole nelle regioni del Centro Italia colpite dal terremoto, ActionAid ha analizzato lo scenario nei territori del cratere e lancia un appello a governo ed enti locali affinché facciano maggiore chiarezza sulle risorse disponibili e si mettano all’ascolto della cittadinanza.
A oltre un anno dalla prima scossa, molti bambini - degli oltre 30 mila studenti che tra pochi giorni dovranno affrontare il nuovo anno scolastico nei territori del cratere - si apprestano a tornare a scuola in strutture d’emergenza. Nelle ordinanze del Commissario straordinario specifiche sulla ricostruzione, il governo ha previsto 72 scuole di nuova costruzione nelle quattro regioni colpite dalle scosse (Marche, Lazio, Abruzzo e Umbria), mentre per altre 40 sono in programma interventi per adeguare, completare, migliorare o ampliare le strutture. Dall’analisi della documentazione resa pubblica[1], non è tuttavia possibile capire quando gli studenti potranno tornare in edifici non provvisori. “Ricominciare dalle scuole” è il motto della ricostruzione post terremoto, ma sono ancora troppi i punti poco chiari sulla ricostruzione e sull’agibilità degli edifici scolastici. “Una ricostruzione efficace non può che essere trasparente e partecipata. Ad oggi non sappiamo ancora quante sono le risorse totali messe in campo grazie alle donazioni, ai fondi pubblici e a quelli privati. Per una vera rinascita, non solo materiale, sono indispensabili strumenti di trasparenza informativa e percorsi di partecipazione mirati alla costruzione di spazi di dialogo aperto, inclusivo e informato tra istituzioni e cittadini in merito alla ricostruzione e allo sviluppo del territorio”, dichiara Marco De Ponte, Segretario Generale di ActionAid Italia.
(Istituto Betti - Scuola provvisoria a Serravalle di Chienti)

Nel complesso, la gestione della ricostruzione appare piuttosto accentrata: le decisioni sono prese dal Commissario Straordinario e dai governatori delle quattro regioni colpite, in qualità di vice commissari per la ricostruzione, senza un reale coinvolgimento delle comunità locali. Inoltre, non è chiaro perché le risorse della terza campagna di raccolta fondi post sisma - arrivata a quota 3,2 milioni di euro con l’obiettivo specifico di ricostruire le scuole - siano stati destinati anche ad altre opere pubbliche.
A seguito del terremoto ActionAid ha scelto di intervenire nelle scuole perché ritiene che siano la base per ricostruire le comunità e il tessuto sociale, così profondamente segnati dall’evento sismico. L’organizzazione ha lavorato insieme al Ministero dell’Istruzione (MIUR) per accompagnare studenti e insegnanti nella difficile ripresa dell’anno scolastico. In particolare, ActionAid ha avviato il progetto “METE - Percorso di riscoperta della Memoria e dell’idEntità Territoriale localE” nelle scuole di Camerino, Pieve Torina e Valfornace nelle Marche. ActionAid ha inoltre partecipato al corso “A scuola di resilienza: apprendere e insegnare dopo una catastrofe”, organizzato dal MIUR con la Direzione scientifica dell’Università dell’Aquila, un percorso formativo rivolto ai docenti per accompagnarli nella difficile ripresa delle lezioni.
(Interni nuova scuola Valfornace)

Nelle province di Ascoli Piceno e Macerata, ActionAid opera in tre istituti comprensivi (Pieve Torina, Camerino e Acquasanta Terme) che abbracciano otto località: Pieve Torina, Valfornace, Visso, Muccia, Camerino, Fiastra, Acquasanta Terme e Arquata del Tronto.
Anche nel cratere aquilano, dove ActionAid è presente dal 2009 ancora sono tante le domande senza risposta. Ad oggi nessun progetto di ricostruzione delle scuole pubbliche è partito e migliaia di ragazzi riprenderanno le lezioni per l’ottavo anno consecutivo in strutture “temporanee”. La struttura che ospita il maggiore liceo della città (oltre 1000 studenti) viene dichiarata inagibile e gli studenti divisi in tre differenti plessi, mentre mancano le verifiche di vulnerabilità in altre strutture di competenza comunale e provinciale.
(Caldarola - scuola secondaria De Magistris)

(I lavori di costruzione della nuova scuola a Costa di Sarnano)

Don Rocco Pennacchio è il nuovo arcivescovo metropolita di Fermo
Don Rocco Pennacchio è il nuovo arcivescovo metropolita di Fermo. Succede a mons. Luigi Conti dimissionario per ragioni di età. Don Rocco Pennacchio attualmente è parroco presso la parrocchia San Pio X di Matera, in Basilicata, dove è nato il 16 giugno 1963. Una vocazione adulta, la sua, culminata con l'ordinazione sacerdotale il 4 luglio 1998. Nel suo passato c’è stata anche una occupazione come bancario. Da fine settembre 2011 a dicembre del 2016 ha ricoperto l’incarico di economo generale della Cei. È stato un sostenitore del Progetto Policoro (occupazione giovanile e nuova economia).
Camerino. Sedi scolastiche pronte al suono della prima campanella per l'Istituto Comprensivo Betti
E’ ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per il suono della prima campanella. Dopo le difficoltà dell’anno passato, si riparte venerdì 15 settembre, con rinnovata energia. La ripresa delle attività scolastiche, a Camerino segna anzitutto qualche cambiamento per alcune sedi e, in particolare, per gli alunni delle elementari e medie, le cui strutture del centro storico, gravemente danneggiate e rese inagibili dal sisma, risultano nell’elenco delle scuole da ricostruire. L’Istituto comprensivo Betti sul territorio conta 11 plessi scolastici, di cui 4 scuole dell’infanzia, 4 della primaria e 3 della secondaria. I trasferimenti di alcune famiglie non hanno comunque pesato sui numeri che registrano un poco incisivo calo del 10 per cento.
“ E’ un po’ all’insegna della mobilità che si riapre il nuovo anno scolastico - dichiara il dirigente Maurizio Cavallaro-
A Camerino, continueranno a svolgere attività nella sede di via Battista Varano tutte le scuole dell’infanzia ( L’Aquilone e Ortolani); gli alunni delle elementari invece inizieranno le lezioni in via Medici, nell’edificio che era destinato ad ospitare la Scuola Salvo D’Acquisto. Inoltre, in attesa che venga demolita la vecchia sede del centro storico e ricostruita la nuova a San Paolo, per i ragazzi delle medie la campanella suonerà ancora a Palazzo D’Avack in via Macario Muzio.
Quello che possiamo garantire come sempre e sin da subito - continua il preside- è l’entusiasmo dei docenti, la professionalità e la voglia di dire che il nostro territorio, anche se ferito, è un laboratorio diffuso; ci troverete a studiare i monumenti, a guardare le bellezze che ci appartengono e ad utilizzare quanto c’è di buono, come la nostra prestigiosa università e le associazioni, con l’intento di cercare d’essere anche noi un piccolo motore di rinascita. Nessun problema dunque per l’avvio delle attività che ci vedono per tutti i plessi del comprensivo sostanzialmente sistemati in situazioni accettabili e dignitose. Piccolo cambiamento per la sede della primaria di Fiastra, dove la ripresa delle lezioni avverrà nel prefabbricato messo a disposizione dal comune. L’amministrazione comunale avrebbe voluto farci trovare un edificio nuovo ma i tempi si sono allungati; le necessarie verifiche e i controlli mirati delle microzonazioni sismiche, hanno infatti portato ad escludere il terreno originariamente individuato e ad optare per un’area diversa. Sempre a Fiastra, la scuola dell’infanzia ripartirà provvisoriamente da “ Le casette” di Campobonomo, mentre a Serravalle, a disposizione sono ancora i funzionali fabbricati in legno risalenti al sisma del 1997, rimessi a nuovo dall’amministrazione comunale. Per Camerino naturalmente attendiamo fiduciosi la costruzione della nuovissima struttura di San Paolo i cui lavori inizieranno dopo lo smantellamento degli attuali moduli. Mi auguro di potervi sistemare tutto l’archivio di segreteria, contenente i registri degli anni passati e documenti importanti, materiale che ancora deve essere recuperato da via Pieragostini”.
Nell’attesa della costruzione della struttura a San Paolo, la sistemazione delle elementari nello stabile di via Medici, offre comunque garanzie di grande sicurezza. La nuovissima costruzione antisismica è molto funzionale ed accogliente. “ Grazie alla donazione di Total Erg- aggiunge Cavallaro- si è potuto dotare la struttura di due aule 2.0, caratterizzate da computer in rete e banchi circolari che favoriscono nuove possibilità di apprendimento Inaugureremo le due aule alla fine del mese di settembre e ne siamo particolarmente felici, perché c’è davvero bisogno di luoghi di apprendimento adeguati al cambiamento in atto, nel quale, ringraziando di cuore i benefattori, vogliamo inserirci con intelligenza e professionalità. Il bello del nostro lavoro e di tutto l’ambiente scolastico- conclude- con uno sguardo trasognato al passato, è quello di guardare al futuro”. C.C.
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“Ad un anno dal sisma”. Un convegno con i parlamentari inaugura le lezioni di Ist Antinori, Licei ed Ipsia Ercoli di Camerino
“Un nuovo anno scolastico che inizia nelle incertezze delle condizioni operative immediate ma con il desiderio di far sì che tutti i ragazzi possano avere il meglio che una formazione tecnica può offrire”, così Giancarlo Marcelli, preside dell’Istituto a indirizzi commerciale e geotecnico Antinori,”. Mi preme in particolare sottolineare – precisa il dirigente - tutti quei giovani che hanno scelto, a mio parere con intelligenza, gli indirizzi presenti presso il nostro Istituto e in particolare quelli di “ Costruzione- ambiente e territorio” dell’ex geometri che apriranno a breve, a molte interessanti prospettive nei percorsi di ricostruzione del territorio, dove sostanziale è la figura del geometra, di cui il sistema non potrà fare a meno. L’auspicio è che questo venga sempre di più attentamente e adeguatamente valutato dalla gente del territorio e la speranza è che questo glorioso Istituto superiore, torni ad essere un valore alto della formazione quel valore che negli anni l’Antinori ha sempre avuto. Val la pena anche ricordare l’eccellente laboratorio per materiali da costruzioni, che funziona in sinergia tra Istituto Antinori, Ministero dell’Istruzione e Ministero dello Sviluppo; all’interno del laboratorio, segno di una scuola fortemente legata al territorio, imprese e progettisti potranno andare a verificare l’affidabilità dei prodotti che utilizzeranno per le nuove costruzioni. Accogliamo con soddisfazione l’incremento delle iscrizioni all’indirizzo geometri, più che raddoppiate rispetto al passato, e segno di una vitalità nuova e- aggiunge - mi preme sottolineare che la scelta di questo percorso non è “di moda” ma “ scelta di necessità”; un territorio laborioso, deve avere al suo interno, persone opportunamente formate affinché questo possa essere il territorio ricostruito adeguatamente e con una qualità che purtroppo negli ultimi tempi si è andata perdendo.
Il 15 settembre- tiene a ricordare il dirigente- con il Polo Liceale e con il professionale Ipsia, abbiamo deciso di promuovere un inizio scuola particolare. Un incontro nella sala del Centro Benedetto XIII Unicam, cui parteciperanno i membri della Commissione Cultura della Camera dei deputati On. Manzi,Rocchi e Carocci. Qualche tempo fa con il preside Rosati abbiamo avuto il piacere di essere convocati a Roma; presenti anche altri dirigenti di Umbria, Lazio e Abruzzo e, anche perché forgiati dal bisogno, abbiamo dato vita ad un bel dibattito. In quell’occasione abbiamo lanciato questa sfida positivamente accolta dai parlamentari. Nella mattinata del 15 settembre, dunque avremo a Camerino almeno tre parlamentari della Commissione Cultura, pronti ad ascoltare le problematiche dei giovani, e le loro difficoltà dettate dalla complessa situazione post-sisma”.

Licei di Camerino : Avvio lezioni con oltre 700 studenti
“Inauguriamo un nuovo percorso scolastico dopo un anno molto difficile e, per la prima volta, con tutti gli indirizzi scolastici riuniti nell’unica struttura del nostro Polo in località San Paolo”
Così il dirigente dei Licei di Camerino Francesco Rosati che definisce la partenza delle lezioni “un’avventura che iniziamo con grande entusiasmo. Siamo davvero orgogliosi degli ottimi risultati ottenuti dagli studenti e del considerevole aumento degli iscritti che ci fa diventare la scuola più grande della Provincia di Macerata, il che ci rende contenti per la città di Camerino e per l’intero comprensorio. Superano i 700 gli alunni dei Licei di Camerino- prosegue Rosati-; una settantina gli studenti che nel 2017 hanno conseguito il diploma, 170 sono le matricole e registriamo un allargamento dell’utenza piuttosto importante verso San Severino Marche e Tolentino, il che consente, non solo e purtroppo di compensare il decremento di popolazione dell’area montana, ma anche di diventare una scuola che agisce con un’utenza su base interamente provinciale, grazie all’indirizzo sportivo e all’affermarsi di altri indirizzi che, in primis il Classico e poi il Linguistico, si sono fortemente consolidati. Il risultato complessivo, denota una crescita uniforme di tutti gli indirizzi dell’offerta formativa dei Licei, completata da tutto il sistema delle scuole cittadine, dalle primarie alle superiori, eccellenti dal punto di vista del rendimento e delle prestazioni”.
Il prossimo 15 settembre, a segnare l’apertura dell’anno scolastico dei Licei, dell’Ipsia e dell’Istituto Antinori sarà un interessante convegno presso il Centro Benedetto XIII in via Le Mosse. All’incontro dal titolo “ Ad una anno dal sisma”, ideato dal dirigente Giancarlo Marcelli, interverranno i deputati marchigiani Irene Manzi, Grazia Rocchi e Mara Carocci, in un dibattito che coinvolgerà i nostri ragazzi, principali attori del sistema scolastico. I giovani- conclude Rosati- ci danno la forza di andare avanti e i Licei di Camerino, metteranno in piedi come sempre, tutte le iniziative che servono alla loro crescita. Non vogliamo che gli studenti rinuncino a nessuna delle possibilità di formazione, dai soggiorni studio all’estero ai progetti scientifici. Lo abbiamo fatto del resto nel precedente e difficile anno scolastico e lo faremo con grande convinzione anche nel 2017-2018”.
C.C.

C.C.
Casette a Camerino. “C’è un crono programma ufficiale da rispettare”
“ Non è bella la lotta politica in un momento in cui la gente ha solo bisogno di sapere le verità”
Così il sindaco Gianluca Pasqui, senza fare polemica, intende fare chiarezza sulle Sae di Camerino ( i tre lotti dell’area Le Cortine e la lottizzazione Vallicelle) che, come da crono programma, controfirmato da Regione e comune di Camerino, dovranno essere consegnate entro dicembre.
“ Destano in me stupore e ritengo poco credibili dichiarazioni discordanti sulla data entro la quale la Regione Marche consegnerà a Camerino le casette”. – afferma Pasqui- “La Regione ha infatti firmato dei documenti ufficiali che vanno a sottolineare come la maggior parte delle Sae verrà consegnata entro novembre o comunque entro l’anno 2017. Francamente non riesco a capire come si possano creare ulteriori timori tra la popolazione, non esistendo oltretutto note ufficiali che possano attestare diversamente. Per quello che io conosco e per come stanno andando avanti i lavori- prosegue il sindaco-, ritengo assolutamente valido il crono programma che parla di una consegna a fine novembre per la maggior parte delle “casette”. Quelle delle frazioni dovrebbero arrivare a fine gennaio, anche se ad oggi, non ho in questo caso un documento ufficiale in grado di fissare una data certa”.
L’ordinativo totale di Camerino è riferito a 270 Sae che troveranno sistemazione per lo più nelle aree di San Paolo- Le Cortine e Vallicelle; diverse le richieste nelle frazioni, alcune delle quali raccoglieranno abitanti di più centri abitati ( come Sant’Erasmo, dove nella trentina di Sae previste, andranno ad abitare anche persone delle zone limitrofe).
“Ritengo che ormai anche Camerino possa vedere finalmente realizzate le sue “casette” entro la fine dell’anno – sottolinea Pasqui- e, come più volte ho segnalato, considerato che la nostra città non era nel primo “cratere sismico”, considerato che i nostri numeri sono molto importanti, che non possiamo metterci a gareggiare con altri comuni ( ognuno alle prese con le sue problematiche quotidiane), possiamo dire che il nostro è un percorso proiettato in avanti. Abbiamo tanti problemi da risolvere e, francamente, siamo molto dispiaciuti per affermazioni che contribuiscono solo a creare allarme tra le persone. I miei cittadini sono in attesa delle “casette” perché ne hanno una necessità reale e il nostro compito è quello di arrivare ad un risultato che possa offrire loro la tranquillità di cui hanno bisogno”.
Citracca: "Valfornace riparte con la festa per la nuova scuola"
"Una festa organizzata principalmente per i bambini e le loro famiglie che hanno vissuto momenti di autentico dramma a causa del terremoto". Così il sindaco di Valfornace, Massimo Citracca, ha commentato l'inaugurazione della nuova scuola in uno dei comuni più colpiti dal sisma dell'ottobre 2016 avvenuta nella mattinata di mercoledì 6 settembre. "Vogliamo assolutamente ripartire dalla scuola - ha continuato il primo cittadino, dopo la cerimonia del taglio del nastro alla presenza di diverse autorità tra cui l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro - Un ringraziamento che va in particolare al dott. Salini della ditta Impregilo, una delle più grandi società a livello internazionale per quanto riguarda la costruzione di opere complesse. Non vedevamo l'ora di ripartire mettendo a disposizione dei nostri ragazzi una splendida struttura, sicura, funzionale ed accogliente. Insieme al dott. Salini ci sono state tante altre società che hanno voluto contribuire a questa scuola donando arredi e quant'altro necessario. L'intera comunità di Valfornace, con la sua presenza, ha voluto dimostrare il proprio senso di gratitudine per il dono ricevuto".
(Il momento del taglio del nastro)

(La firma dell'atto di donazione davanti al notaio)

(L'interno della scuola)

(Il dott. Salini e l'arcivescovo Brugnaro)

Chiesanuova, bomba carta nell'ex Consorzio. Paura fra gli abitanti
Grande paura a Chiesanuova di Treia nel tardo pomeriggio di ieri dove la tranquillità del piccolo centro è stata turbata da un grande botto, forse un petardo o una bomba carta, esploso tra via Giovanni XXIII e via San Patrizio, a 500 metri dal centro abitato, esattamente nell’ex Consorzio agrario. Un fumo bianco si è alzato dal perimetro dello stesso stabile ormai ridotto in rovine. Grande paura dei residenti, corsi subito fuori dalle proprie abitazioni per capire cosa stesse succedendo. Sul posto oltre i vigili urbani della stazione di Treia sono intervenuti i vigili del fuoco di Macerata che, giunti sul posto, hanno scavalcato la recinzione per il sopralluogo, in quanto l’edificio da anni presenta gran parte del tetto crollato ed ormai più che fatiscente. Sarà ora compito delle autorità competenti a verificare, oltre l’accaduto, anche il destino di questa struttura, ormai utile solo a ratti, serpi e piccioni.
(L'intervento dei vigili urbani nell'edificio fatiscente)

San Ginesio, entro ottobre tutti i cittadini nelle casette
Poco più di un mese e anche i ginesini che hanno deciso di scegliere di vivere in una “casetta” di legno (SAE), dopo aver perso la possibilità di tornare nella propria abitazione a causa del terremoto, potranno varcare la soglia di una casa propria. A San Ginesio continuano a pieno ritmo i lavori per la nascita dei tre nuovi piccoli nuclei urbani in centro storico (in viale del Tramonto, per un totale di 12) e nelle frazioni di Santa Maria in Altocielo (7) e Pian di Pieca (19). Nei primi due casi sono già visibili i perimetri, gli esterni, le collocazioni, la nuova urbanizzazione, mentre a Pian di Pieca i lavori sono appena iniziati, ma comunque nel rispetto del cronoprogramma annunciato dall'amministrazione. “I tempi sono stati rispettati, ne siamo molto fieri – sottolinea il vicesindaco Eraldo Riccucci – In tutto il territorio di San Ginesio le case stanno nascendo e siamo fiduciosi che al massimo entro fine ottobre tutti i nostri concittadini in attesa da più di un anno potranno finalmente trasferirsi nelle loro nuove case e trovare una nuova quotidianità. La rinascita qui non si è mai arrestata”.
Incidente in superstrada tra Serravalle e Colfiorito. Chiesto l'intervento dell'eliambulanza .
Incidente in superstrada al Km 21 in direzione Foligno tra i comuni di Serravalle del Chienti e Colfiorito.. Per cause in corso di accertamento da parte dei Carabinieri, sono entrati in collisione due autoveicoli, una Fiat Punto e una Toyota. La collisione è avvenuta all’uscita da una galleria. Due i feriti il più grave dei quali è stato trasportato in elicottero a Torrette. Superstrada chiusa per il tempo necessario alle operazioni di soccorso del 118 e all'atterraggio dell’eliambulanza . Per permettere agli occupanti le auto di uscire dall’abitacolo si è rivelato necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Camerino, sul posto anche per la rimozione dei mezzi.
